Apulia Arts&Crafts rappresenta un progetto indirizzato allo sviluppo di attività che siano sia d’intrattenimento sia divulgative e formative a favore dei turisti non solo provenienti da tutt’Italia, ma anche dalla Puglia stessa, circa i temi della tradizione e della cultura pugliese quali l’artigianato, l’enogastronomia, il folclore e la lingua, con un occhio di riguardo verso le tematiche di sostenibilità e rispetto per l’ambiente.
L’idea parte da 3 concetti chiave:
1. La Puglia è una regione molto particolare sia morfologicamente che geo-politicamente: infatti, all’interno di una stessa area, è racchiuso un numero sorprendente di diverse tradizioni, dialetti, storie, che spesso rimangono sconosciute e che possono rivelarsi un paniere dal quale attingere creativamente, ed in maniera sempre nuova e sostenibile.
2. Il turismo culturale, così come viene concepito solitamente, si ferma spesso a una conoscenza troppo superficiale del luogo visitato, ci si affida alle noiose “visite guidate” che inoltre lasciano davvero poco nel turista al momento del rientro; è il caso di trasformare il turismo culturale in qualcosa di più coinvolgente, stimolante e costruttivo, nel senso più stretto della parola.
3. In un mondo sempre più industrializzato, computerizzato e tecnologico- dipendente, l’uomo durante il suo tempo libero tenta di scappare dalla folle urbanizzazione e ritrovare uno spazio intimo dedicato alla manualità, alla riscoperta, alla cura e alla conservazione della terra.
Partendo da questi tre semplici assunti, i pacchetti turistici che sarebbero proposti, seguirebbero un tema preciso in base al quale si collegherebbe al pernottamento e al trasporto (in bici o a piedi, o – perché no – a cavallo o in carrozza) anche delle visite rigorosamente corredate da relativi corsi “formativi” che possono durare due o tre giorni, ma anche una settimana.
I turisti, quindi, avrebbero la possibilità di lavorare con le proprie mani quelli che sono i materiali tipici della Puglia, come la terracotta, il legno, la cartapesta, la pasta fresca; ma ancora riscoprirebbero i sapori e gli odori della regione, con degustazioni di cibo, vino, olio; parteciperebbero delle modalità di coltivazione della terra, oppure introdotti ai suoni, alle danze e ai canti delle varie zone.
Di seguito, un esempio di percorso, pensato sul tema della ceramica:
Il percorso si sviluppa a Cutrofiano, piccolo paese nel vero cuore del Salento, località famosa per la produzione di ceramica.
Si parte dal principio, ossia dalla conoscenza del materiale, l’argilla, con conseguente visita al Parco Dei Fossili di Cutrofiano (http://www.japigia.com/parcodeifossili/), ex cava d’argilla, ora divenuto bellissimo parco dove poter ammirare i vari strati geologici, alcuni dei quali straordinariamente ricchi di fossili.
Di qui si passa alla conoscenza di quella che è la lavorazione tradizionale, mediante la visita alla bottega Colì, grazie al contributo del mastri figuli Antonio e Donato Colì che – esercitando a regola d’arte il loro lavoro – daranno una dimostrazione pratica agli allievi, raccontando contemporaneamente il loro lavoro odierno e passato. Si passa quindi ai primi passi con la materia e con gli attrezzi: si inizierà un contatto con il tornio, gli altri attrezzi e con l’argilla con la Dott.ssa Caterina Striccoli, esperta di lavorazione e decorazione ceramica (tra cui anche la ceramica raku), diplomata in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, ora docente di ceramica presso l’Istituto d’Arte di Bari nonché insegnante per le “Amiche della ceramica” di Altamura. Si procede dunque ad un primo esperimento di lavorazione, fino all’ottenimento di un manufatto da far essiccare.
Durante l’essiccamento, si terrà una visita al Museo della Ceramica, dove si possono ammirare non solo reperti storici rinvenuti in tutto il territorio cutrofianese, ma anche i diversi manufatti anonimi o d’autore, splendidamente conservati. Tra questi, anche un occhio di riguardo per la rarissima e affascinante collezione di fischietti donata da Mario Briosi al museo (collezione per la quale è stato realizzato anche un sito internet, dove sono visibili nel dettaglio tutti i fischietti http://www.ceramicacutrofiano.it/).
Dopo la cottura dei manufatti, si passerà eventualmente alla loro decorazione, sempre sotto la guida della Dott.ssa Striccoli.
Ciò che rende davvero originale questo tipo di vacanza è che tali manufatti diventeranno poi lo stesso “souvenir” da riportare in casa. L’oggetto “ricordo” viene dunque ridimensionato: non sarà solamente un ninnolo acquistato in un qualsiasi negozietto del paese del quale non si ricorda nemmeno il nome, ma diventerà il simbolo di una vacanza costruita con le proprie mani e che racchiuderà un ventaglio di emozioni e sensazioni che rimarrebbero indelebili nel tempo, e magari, accenderanno la voglia di tornarci per conoscere ancora nuovi segreti del territorio.
Quello che è stato fatto in questo caso con la ceramica, può essere ricreato in varie combinazioni ed in diversi paesi della Puglia utilizzando quelli che sono i materiali tipici della zona, e può essere strutturato in maniera differente a seconda della durata della vacanza.
Apulia Arts&Crafts tende a valorizzare più che il turismo culturale, quello dello heritage, ossia trasformare il turismo culturale in qualcosa di attivo, divertente e stimolante, che vada oltre la sterile visita guidata in una chiesa. A questo proposito sarebbe interessante dare uno sguardo ad alcune definizioni di turismo dello heritage:
· È considerato sinonimo di vestigia del passato di qualunque tipo;
· È considerato il prodotto di condizioni moderne attribuite al passato, e da esso influenzate;
· È l’intera produzione culturale e artistica del passato o del presente;
· Comprende elementi dell’ambiente naturale che vengono dal passato, e che sono visti come originali, tipici ed idonei a essere tramandati alle future generazioni;
· È considerato un’attività commerciale di rilievo genericamente indicata come industria dello heritage, basata sulla vendita dei beni e servizi attinenti allo heritage”[1].
Infatti Hall e Zeppel affermano che “il turismo dello heritage è pure turismo esperienziale nel senso della ricerca di un incontro con la natura o la sensazione di essere parte della storia di un luogo.”[2]
L’esperienza, collegata alla partecipazione attiva del turista con il luogo, alla fusione del proprio “bagaglio culturale” con quello della destinazione, diventa il vero fulcro della vacanza.
Questo è ciò cui tende Apulia Arts&Crafts.










